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Dopo il periodo di lento scioglimento che ha caratterizzato la fine di luglio e l'inizio di agosto, l'estensione del ghiaccio artico è di nuovo in forte calo, avvicinandosi ai minimi storici fatti registrate nel 2007. I dati indicano inoltre un continuo assottigliamento del ghiaccio ed a circa un mese dalla fine della stagione del disgelo resta l'incognita se si registreranno nuovi record oppure no.
Poco primo di ferragosto l'estensione del ghiaccio marino artico era di circa 5,56 milioni km quadrati (2,15 milioni di miglia quadrate), 2.11 milioni di chilometri quadrati (815 mila miglia quadrate) di sotto della media 1979-2000 e di circa 220.000 chilometri quadrati (84900 miglia quadrate ) al di sopra del minimo registrato nel 2007. Il deficit interessa quasi tutto l'Artico, eccezion fatta per alcune zone della Groenlandia, in particolar modo sul suo Mare orientale. Perdite eccezionali vengono invece registrate nel Mare di Laptev e nel Mare di Kara.
Una trend negativo confermato anche dai dati elaborati del IJIS che stimano l'estensione della calotta polare di circa 5.178 milioni di chilometri quadrati, la seconda peggior estensione poco quella del 2007.
Il disgelo ha aperto il Passaggio a Nord Ovest. Lo confermano le immagini elaborate dall'Università di Brema così come i dati del NSIDC Multisensor (Masie). Tuttavia il US National Ice Center indica che in alcuni tratti del percorso ci possano essere ancora traccie di ghiaccio con una concentrazione del 20%.
I dati indicano che la calotta artica continua nel contempo ad assottigliarsi. I dati delle boe gestite dal Cold Regions Research and Engineering Laboratory mostrano che sino ad ora il ghiaccio si sta sciogliendo più velocemente in superficie rispetto alla parte inferiore. Tuttavia mentre il sole inizierà ad affondare all'orizzonte, rallentando la perdita superficiale, le acque oceaniche riscaldate dalla stagione estiva continueranno a sciogliere il ghiaccio da sotto, riducendone lo spessore e l'estensione per tutto il mese di settembre.
Seppur il volume di ghiaccio marino normalmente cambia con le stagioni, le stime mensili per luglio 2011 mostrano che il volume è ben al di sotto della media 1979-2010, addirittura inferiore anche al 2007. E' molto probabile quindi che quest'anno si registri il minor volume di ghiaccio marino della storia recente dell'Artico. Dati davvero poco incoraggianti...
 
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