| L'irruzzione fredda conquista l'Italia |
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| Scritto da Alfredo Corinaldesi |
| Martedì 14 Dicembre 2010 21:46 |
Gelida azione dai Balcani conquista l'Italia: spruzzate di neve fino al livello del mare lungo la fascia adriaticaIl blocco anticiclonico, ben eretto sul Vicino Atlantico, si è parzialmente proteso verso est fra il Baltico e la Russia occidentale, favorendo così il moto retrogrado, in direzione dell'Italia, di quel vasto lago d'aria gelida che domina la scena sulle nazioni centro-orientali dell'Europa
Ora possiamo davvero dirlo, la svolta pesantemente invernale di questa fase centrale di dicembre si è finalmente concretizzata. Nelle ultime settimane le prime colate gelide avevano seguito, per quanto concerne il contesto europeo, delle traiettorie occidentali, lasciando così le aree balcanico-danubiane un po' in disparte rispetto al grande gelo che aveva colpito gran parte del Continente. Solo di recente nell'ultimo week-end la musica è cambiata, con una prima discesa artica sulle aree orientali europee.
Il seguito di questa svolta è tuttora in atto, tramite la spinta del lago d'aria gelida dall'Europa Centro-Orientale verso l'Italia: il parziale moto retrogrado del flusso artico deriva dalla parziale espansione di un braccio dell'anticiclone atlantico verso le zone baltico-scandinave e la Russia occidentale. La saccatura artica si è così parzialmente inclinata e di conseguenza anche l'Italia è stata abbracciata dalla rigide correnti nord-orientali.
Le temperature sono precipitate su gran parte del Paese, ma il meteo è in prevalenza soleggiato: come spesso capita con le avvezioni d'aria fredda da nord/est, sopraggiunge aria piuttosto secca e, per questo motivo, le precipitazioni sono relegate a situazioni del tutto episodiche. I versanti adriatici risentono più direttamente del freddo proveniente dai Balcani che, passando lungo l'Adriatico, si arricchisce di parte di quell'umidità utile a generare nubi e sporadiche precipitazioni.
Rovesci da intrusione fredda hanno così determinato situazioni nevose, persino in pianura o sulle coste, dalla Romagna all'Abruzzo: le temperature estremamente basse hanno facilitato il deposito del manto nevoso anche sui litorali. Le nevicate a bassa quota hanno interessato anche il Molise, la Puglia e le aree interne appenniniche esposte alla direttrice delle correnti da N/NE.
Solo le estreme zone del Sud e le due Isole Maggiori non sono state ancora in pieno raggiunte dal soffio gelido dai Balcani. L'aria fredda sta un po' frenando ed è peraltro già presente una piccola area di confluenza (nuvolosità diffusa specie in mare), destinata a consolidarsi per via dello sviluppo di un vortice ciclonico, il quale tuttavia andrà probabilmente approfondendosi tra la Sardegna e la Sicilia, incrementando le condizioni d'instabilità in loco. Arriva la neve anche sulle Isole, ma non a quote bassissime.
Mauro Meloni
Fonte: Meteogiornale.it |



