Intermezzo africano di breve durata, seguirà un'altra irruzione molto fredda. PDF Stampa E-mail
Scritto da Alfredo Corinaldesi   
Lunedì 06 Dicembre 2010 18:10

Un temporaneo cambio di circolazione innescherà un significativo rialzo delle temperature. Martedì e mercoledì punte di 25 gradi al Sud e nelle Isole, ma durerà poco. Giovedì tornerà il freddo e tra venerdì e sabato fioccherà sulle Adriatiche.

 

Il freddo ci sta lasciando. La neve, che stamattina ha accolto al risveglio varie località di pianura del Nordovest, sta salendo di quota. E' l'effetto dell'aria mite, innescata da una rimonta anticiclonica africana in direzione del Sud Italia. Le prossime 48 ore saranno caratterizzate da una ventilazione di tipo meridionale e le temperature registreranno un sensibile rialzo. Sotto il profilo termico l'Italia subirà effetti simili, mentre dal punto di vista delle precipitazioni avremo alcune sostanziali differenze.

Prima di addentrarci nella previsione, è opportuno descrivere sommariamente il cambiamento configurativo. L'irruzione Artica, che per giorni ha scosso gran parte del territorio Europeo, sta arretrando. In Atlantico, ove agiva un muro anticiclonico, s'è aperta una breccia. L'inserimento di una figura di Bassa Pressione sta creando i presupposti per l'azione dinamica dell'Anticiclone africano. Si dirigerà al Sud e determinerà, oltre al rialzo termico, condizioni di bel tempo. Il Centro Italia rappresenterà lo snodo tra la figura stabilizzante e la circolazione parzialmente instabile che dalla Spagna punterà le regioni Settentrionali.

Avremo così condizioni di tempo buono al Meridione, in Sicilia ed in Sardegna. L'abbondante soleggiamento, intervallato da innocue velature, incentiverà un ulteriore incremento termico e le temperature si attesteranno su valori ben oltre la norma stagionale. Nelle giornate di martedì e mercoledì sono previsti dei picchi di 24-25 gradi in Sicilia, sulla Sardegna, in Puglia e sulla Basilicata. Valori superiori ai 20 gradi verranno registrati probabilmente sui litorali molisani ed abruzzesi. In questo caso la causa sarà imputabile alla ventilazione da Sudovest, che incontrando l'Appennino discenderà nei versanti sottovento in forma di correnti favoniche.

Al Settentrione l'aumento sarà egualmente significativo, ma una copertura nuvolosa abbastanza vivace contribuirà a limitarne gli eccessi. Va subito detto che la quota neve salirà ulteriormente: domani, martedì, imbiancherà le Alpi al di sopra dei 1300/1400 m. Dopodomani, mercoledì, nevicherà al di sopra dei 1700 m.

Nelle altre zone, ovviamente, pioverà. Le precipitazioni coinvolgeranno soprattutto il Levante Ligure, la Lombardia e le regioni del Triveneto. Cadranno locali piovaschi anche in Toscana, Umbria e nelle Marche.

 

immagine 1 del capitolo  del reportage 19266

Domani prevediamo un ulteriore rialzo termico, molto pronunciato al Sud e nelle Isole. Al nord il tempo sarà uggioso, pioverà in pianura e nevicherà in montagna oltre i 1300/1400 m di altezza.

 

Gli amanti del freddo apprezzeranno certamente la seconda parte dell'editoriale. Giovedì, è confermato, un'altra imponente irruzione Artica si dirigerà verso l'Europa centro orientale. Stavolta il blocco anticiclonico si posizionerà più ad est, nell'Europa occidentale, e cambierà la direzione dell'incursione fredda. Punterà verso i Balcani e la Grecia, ma inizialmente investirà le nostre regioni con venti molto sostenuti da N/NE.

Il Sud e i versanti Adriatici saranno interessate anche da nubi irregolari e qualche precipitazione. Arriverà la neve a bassa quota, specie su Abruzzo, Molise e Puglia. Nevicherà anche in Calabria, sull'Appennino campano e nel nord della Sicilia. In Sardegna ci sarà il sole, sole anche in Toscana, Umbria e Lazio e su tutto il Nord. Nell'Italia Settentrionale soffierà impetuoso il foehn, con propagazione alle pianure settentrionali. Sui crinali si addosseranno nubi minacciose e recheranno delle nevicate. Insomma, tornerà l'Inverno e stavolta farà molto freddo in tutta Italia.

 

immagine 2 del capitolo  del reportage 19266

Venerdì la nuova irruzione d'aria fredda determinerà un severo abbassamento delle temperature in tutta Italia e potrebbero cadere delle nevicate sui versanti Adriatici. Sino a bassa quota.

 

 

Ivan Galdari

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 06 Dicembre 2010 18:18
 
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