Artico - Africa - Artico PDF Stampa E-mail
Mercoledì 01 Dicembre 2010 20:35

Di sicuro non ci sarà occasione per annoiarsi! Anzi, a dir la verità, sono diverse settimane che lo scenario meteorologico italiano ed europeo non dà tregua:

irruzioni artiche di qua, invasioni calde di là, onde cicloniche nord-atlantiche di sopra, anticicloni subtropicali di sotto. Davvero un guazzabuglio di figure bariche che non possono non fare la gioia del meteofilo. Ed ora eccoci a dover commentare una possibile tendenza a tre step, una sorta di passo triplo: Artico, Africa, Artico!

  

 

 

 

 

 

 

 

Dapprima infatti sarà l'Artico a lanciare il suo attacco.
Si tratterà sempre della semipermanente onda retrograda collegata al Vortice Polare, che ormai da diversi giorni ha portato l'inverno su mezza Europa, compreso il Nord-Italia. Vere e proprie bufere di neve, giornate di ghiaccio, venti gelidi hanno spazzato in lungo e largo il vecchio continente.
Un altro blocco altopressorio oceanico darà lo spunto per una nuova irruzione artica, che stavolta, come all'inizio di tutto, coinvolgerà quasi tutto il paese.

 

Come infatti possiamo osservare nella prima Multi MTG qui riportata, l'onda artica si spingerà sino alle regioni meridionali. Vi sarà anche occasione di qualche spruzzata di neve a quote molto basse su alcune aree del Centro-Nord, compresa la Pianura Padana e le zone appenniniche centrali. Ovviamente il calo termico sarà più avvertito al Centro-Sud, per il fatto che in questi giorni tale area è stata spesso bersagliata dalle correnti meridionali di scirocco e libeccio.

 

Nella giornata del 5 dicembre inizierà a risalire aria mite da sud, e ciò paradossalmente potrebbe di nuovo fornire l'occasione di nevicate diffuse sulla Pianura Padana occidentale. Lo scenario barico, che potete osservare nella seconda Multi MTG, vedrà la saccatura artica sprofondare in pieno Oceano Atlantico, al largo della Penisola Iberica, causando un netto richiamo subtropicale che andrà ad investire tutto il Mediterraneo centro-occidentale. Il riscaldamento assumerà proporzioni notevoli sulle regioni peninsulari, dove sembrerà di essere ritornati al tiepido autunno.

 

La fase calda, dominata dai venti meridionali, non sembra destinata a durare a lungo.
Infatti, già dal 9 dicembre si potrebbero ricreare le condizioni favorevoli ad un nuovo blocco anticiclonico oceanico. Questa volta però sembra che il promontorio altopressorio si vada a formare più ad est, in prossimità dell'Europa. Ciò causerà una irruzione artica più orientale rispetto alle ultime, in grado di colpire direttamente la Penisola Balcanica. Sembra possibile che l'ingresso di aria fredda nel Mediterraneo orientale possa innescare una bassa pressione sull'area tra il Basso Adriatico, lo Ionio e la Grecia, in grado di richiamare venti molto freddi, di spiccata origine continentale, sulle regioni adriatiche. Ma di questo avremo occasione di parlare ancora, visto che ci siamo spinti ai confini cronologici estremi di questo editoriale.

 

Ivan Gaddari

 

Fonte Meteogiornale.it

 

 

Ultimo aggiornamento Martedì 07 Dicembre 2010 07:43
 
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